Lombardia. Scritte No Vax contro cinque redazioni di testate del Gruppo Netweek

Ingiurie e minacce contro i giornalisti tracciate contemporaneamente in varie città con vernice rossa su muri esterni e vetrate

OSSIGENO 28 marzo 2025 – Alcune scritte murali contenenti ingiurie e minacce, tracciate con vernice rossa e firmate da sedicenti ‘No Vax’, sono apparse sui muri esterni e sulle vetrate delle redazioni di quattro giornali cartacei e online lombardi del Gruppo Netweek, dopo quelle simili contro la redazione di MontichiariWeek tracciate un mese prima.

È accaduto nella notte tra domenica 2 e lunedì 3 marzo. E’ stata un’azione coordinata, che si è svolta contemporaneamente nei vari luoghi. Cinque le testate e le redazioni prese di mira: ‘ChiariWeek’ diretto da Davide D’Adda a Chiari (BS), ‘Araberara’ diretto da Piero Bonicelli a Clusone (BG), il ‘Giornale di Treviglio’ diretto da Davide D’Adda a Treviglio (BG), il ‘Giornale di Carate’ a Carate Brianza (MB) e il ‘Giornale di Vimercate’ a Vimercate (MB), entrambi diretti da Sergio Nicastro.

Identiche o quasi le scritte: “Bugiardisti negate verità come nazisti”, “No vax”, alcune di loro, e poi le “W” cerchiate, diventate il simbolo dei “Guerrieri vivi”, un gruppo che sul social Telegram conta circa 18mila iscritti. Sugli episodi indagano le forze dell’ordine delle tre province coinvolte, Bergamo, Brescia e Monza-Brianza.

Ai giornalisti e ai loro direttori è stata espressa la solidarietà del sindacato dei giornalisti lombardi e della Fnsi, mentre il vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia e di quello Nazionale, Angelo Luigi Baiguini, ha deciso di portare la questione all’attenzione del ministro dell’Interno Piantedosi, durante una riunione del tavolo tecnico che si è tenuto l’11 marzo al Viminale sul fenomeno delle intimidazioni ai giornalisti (leggi)

Il commento di Baiguini

Il vicepresidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti e di quello della Lombardia, ha commentato gli episodi per Ossigen. “È evidente che c’è una strategia e probabilmente un’organizzazione a vasto raggio dietro gli assalti compiuti ai danni delle redazioni del gruppo – ha detto Angelo Luigi Baiguini -. Il blitz è scattato nelle stesse ore nella notte tra domenica 2 e lunedì 3 marzo scorsi. I ‘No Vax’, o presunti tali, armati di bombolette di vernice rossa hanno deturpato le facciate degli immobili e le vetrine delle redazioni con frasi che non meritano neppure di essere riportate. L’antefatto del blitz risale ad alcune settimane fa, quando ad essere presa di mira è stata la sede di un altro settimanale, a Montichiari, dove oltre alla redazione sono state imbrattate anche agenzie bancarie e attività commerciali.

Dopo quanto accaduto nell’ultimo fine settimana è ormai evidente che ad essere nel mirino dei sedicenti ‘No Vax’ sono le redazioni dei settimanali del Gruppo editoriale Netweek. I colleghi, ai quali va la mia personale solidarietà e quella dell’Ordine nazionale dei giornalisti, hanno denunciato i fatti raccontando l’accaduto ai lettori e assicurando loro che non si lasceranno intimidire da attacchi tanto vili quanto beceri. Non avevo dubbio che sarebbe stato così. Conoscendoli personalmente, sono certo che continueranno a fare il loro lavoro con la professionalità e la serietà che li contraddistingue”.

“Gli ultimi assalti testimoniano tuttavia la recrudescenza di un fenomeno che, per quanto “fuori tempo”, non va sottovalutato – continua il vicepresidente dell’Odg -. Sappiamo fin troppo bene che quando si creano sacche di estremismo, il rischio che le cose sfuggano di mano può essere concreto. Le forze dell’ordine hanno avviato le indagini per risalire ai responsabili, ma è necessario dare un messaggio forte da parte di tutti, forze sociali e no.

All’incontro al Ministero dell’Interno presso il Centro di coordinamento dell’attività di monitoraggio sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti dei giornalisti, ho portato al ministro Piantedosi un dettagliato dossier sulla questione, e gli ho chiesto di interessarsi personalmente al caso. È fondamentale che le Forze dell’ordine garantiscano alle redazioni e a chi vi lavora l’attenzione e la tutela di cui necessitano”, ha concluso Baiguini. LT

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