Dubbi di Assostampa Sicilia sulla scelta del giudice per il processo a Lorenzo Tondo
Ha avuto parte sia pure in modo marginale nella vicenda nata con l’arresto di un eritreo scambiato per un trafficante di esseri umani
OSSIGENO 27 mar 2025 – L’Assostampa Sicilia e la Fnsi hanno affermato che “appare inopportuno e preoccupante per la garanzia di un giusto processo dovuta ad ogni cittadino italiano” il fatto che il procedimento per diffamazione a carico del corrispondente italiano del ‘Guardian’ , il giornalista Lorenzo Tondo, debba essere giudicato da un giudice di Caltanissetta che ha avuto parte, seppure in modo marginale, nella vicenda nota al pubblico come “il processo al falso Mered”. Vedi notizia di Ossigeno
Il giornalista è stato querelato per danni da diffamazione dal sostituto procuratore di Palermo Calogero Ferrara, in relazione alle critiche che aveva espresso sulla vicenda di un giovane falegname eritreo scagionato dopo essere stato arrestato in quanto erroneamente identificato come un noto e pericoloso trafficante di esseri umani al quale tutto il mondo dava la caccia.
Adesso il magistrato che ebbe a convalidare il trattenimento dell’eritreo presso il CPR di Caltanissetta dopo la sua scarcerazione durata tre anni e la sua assoluzione per il reato più grave di tratta di esseri umani, è stato incaricato di decidere se il giornalista Lorenzo Tondo debba essere giudicato o meno in sede civile, e quindi in via risarcitoria, per il reato di diffamazione di cui si duole uno dei magistrati che condusse la fase inquirente e la pubblica accusa nel processo al falso Mered.
Lo Sportello Legale di Ossigeno ha assunto la difesa del giornalista in questo processo per quanto riguarda un post facebook che scrisse in occasione della requisitoria del pubblico ministero. L’intera difesa, anche per gli articoli pubblicati da The Guardian, è affidata agli avvocati Andrea Di Pietro ed Emilia Rosa Faraglia. ASP
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